Uno Stadio romano nascosto in Piazza Navona

Nel cuore di Roma, a pochi passi da Piazza Navona, si trovano i resti del primo ed unico stadio in muratura mai costruito nell’epoca imperiale. Chi ci è già stato, si chiederà come sia possibile che ci sia uno stadio nascosto tra quei vicoletti formati da palazzi eleganti. La risposta è tanto semplice quanto curiosa: i resti dello stadio sono accessibili da una via laterale, ma si trovano proprio sotto Piazza Navona, che ne ha mantenuto la forma originale e che ne custodisce ancora le rovine. Curiosi di sapere la storia di questo Stadio? Noi vi diamo appuntamento per una visita guidata con laboratorio sugli antichi romani allo Stadio di Domiziano, e intanto vi raccontiamo qualcosa di questo edificio unico e del suo costruttore.

Lo Stadio di Domiziano fu commissionato dall’Imperatore Domiziano, che governò su Roma dall 81 al 96 D.C. Sotto di lui furono ultimate molte costruzioni avviate in precedenza, fra cui il Colosseo, e fu anche ricostruito il Circo Massimo che era andato bruciato in un incendio nell’80.

Domiziano fu un Imperatore di fama controversa: amante della cultura greca, portò a Roma i giochi atletici greci, che però per i romani erano troppo poco brutali: si trattava infatti di esercizi ginnici, e non di gare di lotta. Fu anche per questa sua passione che Domiziano fu accusato di “mollezza” dai suoi detrattori.

Un fatto curioso, confermato da più di uno storico dell’epoca, era la sua passione per l’inseguimento delle mosche. Era però anche un Imperatore portato a vedere congiure ovunque attorno a sé: anche per questo si ammantò di un’aura divina, e spinse molto sul culto della sua persona. Instaurò un vero e proprio apparato di spie e di tradimenti, e arrivò anche a guardarsi dei filosofi, che considerava istigatori e complici dei suoi nemici. Le sue precauzioni, giustificate o meno, non arrivarono però a salvargli la vita: morì infatti per un complotto ordito dalle persone di cui più si fidava, tra cui la moglie e il suo segretario.

 

Lo Stadio Domiziano fu costruito tra l’85 e l’86 D.C.: doveva servire ad ospitare proprio i giochi atletici greci, di cui l’Imperatore era appassionato. Assieme a queste gare di atletica, se ne tenevano alcune di poesia e di musica, che si tenevano nell’Odeon costruito nelle vicinanze, ma anche manifestazioni equestri. Gli atleti si trovavano più in alto dei gladiatori nella scala sociale, e spesso in cambio delle loro vittorie ottenevano premi consistenti, come la cittadinanza romana o l’esenzione dal servizio militare.

Durante l’estate, i principi si divertivano ad allagare l’area per permettere al popolo di farci il bagno. Lo stadio restò in uso fino al V Secolo D.C., dopo il quale fu circondato da costruzioni povere prima, poi da palazzi e chiese, che ne utilizzarono gli spazi e i materiali, sempre seguendone il perimetro. Per questo oggi i resti dello Stadio si trovano anche nelle cantine degli edifici che circondano la piazza, molti dei quali sono stati fatti costruire per abbellire la zona da Papa Innocenzo X, che commissionò anche la Fontana dei Fiumi che sta al centro della piazza.

I resti accessibili da Piazza Tor Sanguigna sono eccezionalmente conservati, e per questo una delle testimonianze più preziose della Roma Imperiale. Per questo i privati che li hanno presi in gestione hanno fatto del Teatro di Domiziano uno spazio di incontro fra culture e opportunità, una vera occasione di rilanciare il patrimonio artistico italiano partendo proprio dalla sua capitale.

Noi vi invitiamo dunque a prenotare la nostra visita guidata, che comprende laboratorio sugli antichi romani e merenda biologica del nostro sponsor Alce Nero, a uno dei luoghi più dimenticati e creativi della nostra bellissima capitale. La visita, della durata di circa un’ora e mezza, è adatta ai bambini dai 4 anni in su, ma come al solito sono i benvenuti anche i bambini piccolissimi.  E se non fate a tempo, qui trovate tutte le date in cui ci torneremo nei prossimi mesi.

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