La scienza interattiva: Intervista al Direttore della Città della Scienza di Napoli

A Napoli c’è una città in cui la scienza cammina per le strade e incontra le persone, dialogando con loro. A Napoli c’è una città che dialoga coi giovani e con le loro potenzialità, e spiega loro come metterle a servizio del progresso scientifico. A Napoli c’è una città a metà tra il Nord e il Sud del mondo, che punta sulla sua posizione strategica per favorire l’integrazione, senza dimenticare nel frattempo di  valorizzare il suo territorio.  a Napoli c’è la Città della Scienza, un progetto innovativo che unisce saper fare e far sapere: al suo interno transitano ogni giorno adulti e bambini che restano conquistati dalla capacità che ha la Fondazione Idis – Città della Scienza di coinvolgere e interessare il suo pubblico. 

Un luogo speciale, con una storia ancor più speciale: ricorderemo tutti il disastro che nel 2013 ha rovinato gran parte della struttura. Questa è una storia di cultura, di rinascita, di competenza e professionalità: è una storia che vogliamo assolutamente raccontarvi. 

Con grande piacere ospitiamo oggi nella rubrica #museumforfamily un’intervista al Direttore della Fondazione, Luigi Amodio, che si è reso disponibile a presentare a Mamma Cult questa struttura che attira famiglie e scolaresche in gita da tutta Italia: chissà che i prossimi non siate voi!

Venite a conoscere assieme a noi un Museo che unisce creatività e competenza, una vera e propria città in continuo sviluppo, raccontata da chi si occupa di migliorarla e rinnovarla ogni giorno.  

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Direttore Amodio, nel video che racconta cos’è la Città della Scienza ci sono alcune affermazioni davvero significative, che raccontano quali sono i messaggi a livello culturale, sociale e creativo che un Museo e un’Istituzione Culturale possono (anzi, devono!) trasmettere: “La Città della Scienza produce e diffonde conoscenza, cultura, sapere […] Fabbrichiamo idee, progetti, metodi sperimentali di conoscenza partecipata […] Progetto di partecipazione sociale […] La conoscenza è il principale fattore di benessere”.

 

L’obiettivo della Fondazione Idis è produrre iniziative di interesse sociale nel campo della promozione della cultura scientifica e dell’innovazione tecnologica, al fine di favorire sia lo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno che di garantire un governo collettivo delle ricadute della scienza e della tecnologia, nonché quello di dotare anche la Campania di strutture di diffusione e trasferimento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche dai luoghi in cui esse hanno origine (università, centri di ricerca, imprese, ecc.) alla società in senso lato.

Da qui la nostra attenzione non solo al mondo della ricerca e dell’innovazione, ma alla costruzione di una società pronta ad alimentare questo mondo. E questo si può fare solo partendo dall’infanzia e dalla sua educazione.

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Tutte le settimane le visite guidate di Mamma Cult Italy portano decine di famiglie alla scoperta di musei e luoghi culturali in Italia: secondo lei, quali sono le caratteristiche principali che un museo o un’istituzione articolata come quella della Città della Scienza deve avere per accogliere al meglio una famiglia?

 

Sicuramente il valore e la qualità dell’offerta, infatti il contenuto scientifico, didattico e insieme ludico delle nostre attività si caratterizza sempre per un approccio altamente innovativo ed interattivo. Inoltre è fondamentale la varietà dell’offerta, la possibilità in una sola giornata ed in un solo luogo di poter fruire di un insieme composito e qualificato di opzioni, organizzate e mirate per target di età e di gruppo, divise tra spazi al chiuso e all’aperto, tra attività dinamiche e interattive e così via. E poi ovviamente il fattore umano: l’accoglienza, la cura, il piacere di offrire ai nostri visitatori qualcosa di bello, in cui crediamo, frutto della passione di un’intera comunità dedita a questo.

Solo se i più piccoli trovano a loro disposizione delle strutture accoglienti e in cui apprendere divertendosi sarà possibile costruire una cittadinanza scientifica diffusa all’altezza della società della conoscenza, in cui siamo immersi.

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Musei e Turismo: quanto in proporzione la Città della Scienza ospita locali e quanto turisti? Ci dica tre motivi per cui una famiglia in visita a Napoli non può assolutamente perdersi una tappa alla Città della Scienza!

 

Città della scienza è da sempre un punto di riferimento per la città di Napoli, dove ogni fine settimana le famiglie trovano la possibilità di condividere insieme un’esperienza insieme utile e bella, valorizzato anche dal meraviglioso golfo su cui ci affacciamo. Ma Città della Scienza è ormai da vent’anni meta turistica di scuole provenienti da tutto il paese , circa il 75% dei nostri visitatori, e di famiglie di turisti anche stranieri che in visita a Napoli non perdono l’occasione di visitare quello che è stato il primo e più grande museo scientifico interattivo d’Italia. Si deve considerare, infatti, che Città della Scienza rimane una delle poche istituzioni turistico-culturali napoletane esplicitamente rivolta ai bambini.

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Vuole raccontarci i risultati attesi tra il 2015 e il 2016? Quali i nuovi progetti in cantiere?

 

I prossimi sono per noi anni importanti in cui si realizzeranno molti dei progetti in corso, a cominciare da quello della ricostruzione del nostro Science Centre, il cui cantiere partirà proprio nel 2016. Sarà poi inaugurato Corporea, il primo museo italiano interamente dedicato al Corpo Umano e, già nel 2015, il Fab Lab di Città della Scienza, lo spazio dedicato ai makers e al mondo della fabbricazione digitale. Inoltre, Futuro Remoto la nostra rassegna annuale sarà quest’anno un grande festival nel cuore della città. Insomma, tante proposte per i nostri visitatori.

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Luigi  Amodio  è  Direttore  della  Fondazione  Idis-Città della Scienza di Napoli,  dove  è  nato nel 1962. Dal 1990 lavora con la Fondazione Idis. Ha insegnato  Comunicazione  museale  e  Sociologia  generale  all’Università Federico  II  di Napoli. È tra gli organizzatori del Convegno annuale sulla comunicazione  della  scienza  della  SISSA  di Trieste. È stato membro dei Comitati  scientifici  della Conferenza Annuale di ECSITE, rete europea dei musei  scientifici  e dei science centre. Attualmente coordina il gruppo di progettazione  dei  contenuti  del  Science  Centre di Città della Scienza, distrutto nell’incendio doloso del 4 marzo 2013.

 

Grazie ancora al Direttore e a tutto lo Staff della Città della Scienza per la disponibilità!

 

[intervista a Luigi Amodio di Silvia Bernardi, testi ed editing di Elisa De Pasquale, fotografie di Città della Scienza]

 

Volete conoscere altri musei e luoghi culturali a misura di famiglie con bambini? Visitate la nostra rubrica #museumforfamily.

Oppure date un’occchiata alla pagina dei nostri tour di gruppo per trovare quello che fa al caso vostro. Preferite una data diversa? Organizzeremo un tour privato apposta per voi!

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