Scoprire l’Europa andando per musei: un nuovo racconto per #museumforfamily

Un’altra storia per #museumforfamily, il nuovo progetto del CULT BLOG per raccontare attraverso le esperienze di genitori e bambini che viaggiano tra città e musei il loro punto di vista su arte, cultura e spazi museali a misura di famiglia. Oggi ospitiamo il racconto di Angela, mamma di Andrea (2 anni e mezzo) e futura mamma di Greta che arriverà a maggio. Angela, grande viaggiatrice, ci racconta emozioni e pensieri attraverso l’europa, scoprendo musei e luoghi culturali in famiglia.

 Viaggi e vantaggi. Il racconto di mamma Angela e di Andrea, 2 anni e mezzo

Mi chiamo Angela, mamma di Andrea, moglie e futura mamma bis il prossimo maggio, inoltre insegnante di Educazione Artistica alle scuole medie. Scrivo volentieri riguardo le mie esperienze per #museumforfamily in quanto trovo interessante ed educativo l’experience- sharing in materia di musei e turismo.

Premetto di essere sempre stata una grande consumatrice di viaggi, durante gli studi universitari e anche dopo, compiendo rocambolesche esperienze all’estero, in Europa e anche oltre Oceano, per il semplice gusto di soddisfare la mia innata curiosità verso il nuovo e il desiderio di vedere e nutrirmi il più possibile di quell’arte che tanto avevo studiato sui testi scolastici e universitari. Nella vita ho avuto la fortuna di incontrare un compagno di avventura che da subito mi ha appoggiata in questo pensiero di vita: conoscere e muoversi nel mondo, far parte di esso, accumulare ricordi, storie ed episodi, tazzine da caffè, per riassaporare ad ogni sorso, i nostri momenti vissuti insieme, a zonzo per il globo.

 

PORTOGALLO

 

Non è stato difficile decidere e partire, quasi mai, anche quando è arrivato Andrea. Oggi nostro figlio ha appena due anni e mezzo e ha già visitato sette paesi europei, preso l’aereo una decina di volte e ampliato il suo orizzonte panoramico. L’ardua impresa di iniziazione a questo modus vivendi, ha avuto inizio quando Andrea aveva appena dieci mesi di vita, il suo primo e lungo viaggio è stato in Portogallo, ben dodici giorni di spostamenti in macchina, tra città e campagne, spiagge e monasteri, musei e ristoranti.

 

E CON LE DIFFICOLTA’? SPIRITO DI ADATTAMENTO!

Non è stato facile, anzi, in alcuni momenti ci siamo chiesti se non avessimo azzardato troppo a sottoporre ad uno stress così grande una così piccola creatura. Ma con il senno di poi, pensiamo entrambi di aver fatto bene, del resto le buone abitudini si prendono da piccoli. I monasteri, le cattedrali, i musei, i castelli, a quell’età non hanno molto senso, ma vedere il nostro fagottino gattonare attorno alla fontana di un chiostro, intonare canzoncine e giocare con l’eco degli spazi, ci ha fatto capire che non ci sono limiti di età per muoversi in mezzo alla bellezza del mondo. Nei futuri viaggi di Andrea c’è sempre stato spazio per i giochi, ma sappiamo tutti che molte mostre e musei non li contemplano per i più piccini, allora?

 

rsz museumforfamily europa 4

 

FRANCIA e BELGIO

Come fare? Qui l’istinto di sopravvivenza è emerso da sé donandoci la capacità di coinvolgere il bambino dal punto di vista emotivo, evocando in lui storie, racconti e magie sui luoghi e sulle opere esposte; ed ecco che, il palazzo dei papi di Avignone si trasforma in un magico castello abitato da un mostro malefico e famelico, nascosto negli scantinati che ci spia ad ogni passo e che si trasforma in “mostro buono” quando un bambino lancia una monetina nelle cripte dai pavimenti mosaicati. Ricordo ancora quella volta al museo Magritte, a Bruxelles, ci divertivamo ad imitare le pose del grande artista ritratto in fotografia. Lo spazio è vissuto in maniera totalizzante dai bambini, questo più è grande e più ci si trova a proprio agio nell’esplorarlo e viverlo. Devo ammettere che con il passare del tempo, i bambini familiarizzano con i musei, almeno per il mio è stato così, in quanto luogo atto alla scoperta e al divertimento.

rsz museumforfamily europa 3

 

 

SPAGNA

Confesso poi che in alcune occasioni, ci siamo ritrovati a visitare Gallerie e musei mentre Andrea dormiva comodamente nel suo passeggino, regalandoci così l’opportunità di goderci il momento. In Andalucia ho il bellissimo ricordo di noi che inseguiamo Andrea tra una navata e l’altra della moschea di Cordoba, perché come dicevo prima, gli spazi diventano complici e aiutano l’espressione del corpo: accentuano il senso di libertà. I bambini sono più autentici di noi, a loro si perdona tutto, anche giocare in un luogo sacro. Pensavo che riuscire a visitare l’Alcazar di Siviglia con un bambino di un anno e mezzo sarebbe stata un’ impresa impossibile, eppure ce l’abbiamo fatta: osservare e divertirsi con gli azulejos del palazzo ha reso la nostra visita più semplice e divertente.

rsz museumforfamily europa 1

 

rsz museumforfamily europa 2

 

GERMANIA

Alla Kunsthalle di Amburgo abbiamo giocato con l’eco generata dalla cupola della hall, per finire il nostro percorso ludico al Miniatur Wunderland e scoprire che il mondo può essere piccolo e minuscolo da poterlo girare in un pomeriggio intero.

rsz museumforfamily europa 6

 

 

Ho raccontato sino ad ora delle nostre avventure estere, vorrei aggiungere dicendo che le opportunità di visitare un museo, una galleria piuttosto che una mostra, sono innumerevoli anche in Italia, basta volerlo e avere lo spirito di iniziativa e una salda consapevolezza del fatto che si sta facendo una cosa giusta e costruttiva. E così via…i ricordi affiorano spontanei e mentre scrivo rivivo quei meravigliosi, seppur faticosi, momenti di condivisione creativa e penso che li rivivrei tutti e che ne avremo tanti altri ancora, insieme alla piccola Greta che nascerà il prossimo maggio.

Angela

 

Vuoi raccontarci la tua esperienza tra viaggi culturali e musei in famiglia in Italia o all’estero? Scrivici! press@mammacult.it 

Scopri il progetto #museumforfamily > leggi qui! 

[le fotografie sono tutte scattate da Angela e dalla sua famiglia durante i viaggi]

Commenti

Lascia un commento