Tuesday, 18 July 2017 06:01

I bambini e le emozioni

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Come imparare e far riconoscere ai bambini le loro emozioni

Lunedì è stato il “World Emoji Day” e quindi ci sembrava giusto dedicare un articolo alle emozioni dei bambini, a quelle loro espressioni buffe che esprimono dalla gioia alla tristezza… ma come riconoscerle?

Partiamo con il dirvi che le emozioni si manifestano già da neonati, sono del tutto innate in noi e i bimbi fino a 6 anni sono “emotivamente sinceri”. Fino a quell’età, che poi coincide con l’inizio della scuola primaria, i bimbi difficilmente riescono a mascherare le loro emozioni, crescendo impareranno quando mostrarle e quando mascherarle, questo per riuscire già da subito a mantenere rapporti sociali.emozioni1

Quando il bambino è molto piccolo capire e percepire le sue emozioni è molto facile, l’unico contatto esterno che hanno tra il loro mondo emotivo e il mondo reale è la famiglia. Nel contesto familiare sarà più facile riconoscere quando il bimbo è felice (magari per le coccole del genitore o per un gioco che particolarmente lo attira), quando è arrabbiato (magari per qualche piccolo dispetto del fratellino o sorellina) o quando ha paura (magari per il buio o per un temporale fuori). I bimbi quando sono piccoli, infatti, collegano le loro emozioni a eventi concreti.

 

Come fare a riconoscere le emozioni?

Tutti i bambini non hanno la capacità di dare il nome alle loro emozioni, provano a esprimerle attraverso i loro racconti, i loro disegni o il loro modo di giocare. Sono proprio i genitori che devono essere bravi nel prestare ascolto, attenzione e aiutarli a identificare le emozioni con i nomi giusti (felicità, rabbia, paura, spavento…), siamo noi adulti che dobbiamo aiutarli a dare un nome a tutti questi sentimenti interni che il bimbo prova.

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Per far comprendere e dare un nome alle emozioni possiamo aiutare i nostri figli attraverso dei piccoli “giochi”. Ad esempio se i bimbi sono molto piccoli possiamo aiutarli a identificare i proprio sentimenti con delle foto o disegni che rappresentano espressioni di gioia, rabbia e tutte le emozioni principali. In questo modo il bambino avrà anche un riferimento visivo e sarà più facile identificare anche negli altri le emozioni.

emozioni2Una seconda soluzione può essere il “termometro delle emozioni”, con questo piccolo strumento fai-da-te oltre a dare un nome all’emozione potete anche attribuirle un’intensità. Fare il “termometro delle emozioni” è molto semplice: disegnate un vero termometro e attribuitegli delle intensità (poco-abbastanza-tanto-tantissimo) e ogni volta che si presenta una situazione chiedete a vostro figlio quanto si sente felice, arrabbiato o altro.

Questi sono semplici consigli, la cosa più importante per capire, gestire e identificare le emozioni è parlare con i vostri figli. Potete comunque rivolgervi a persone qualificate se riscontrate problemi nella gestione delle emozioni.

 

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